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03/03/2006

Ebbene ancora la solita storia: nuovo kernel, nuovi problemi con il winmodem. Ho installato Mandriva 2006 (cooker) con kernel 2.6.12-13 e il modem interno ha smesso di funzionare .. viene rilevato correttamente ma non compone il numero oppure non va oltre la fase di handshake. Ho quindi rivisto un po' le cose e il tutto è facilmente risolvibile. Come prima cosa ho sfruttato il supporto nativo di ALSA che da tempo copre un'alta varietà di winmodem. I moduli necessari per il mio modem sono snd-intel8x0m e snd-page-alloc mentre il modulo slmodem non è più necessario. A questo punto si rende necessario compilare il demone slmodemd con il supporto per ALSA (andate nella dir modem e date make ALSA_SUPPORT=1) e copiarlo in /usr/bin/; infine ho modificato il vecchio script per poter caricare il tutto all'avvio del sistema. Fate attenzione a caricare questi moduli PRIMA di quelli ALSA altrimenti il modem potrebbe non funzionare per conflitti con il sistema audio. Potete aiutarvi con KsysV per stabilire l'ordine di esecuzione degli script di avvio nei runlevel 5 e 3.
Il vostro modem sarà ora disponibile sul solito device /dev/ttySL0 nuovamente funzionante; da alcuni test eseguiti è risultato molto stabile e veloce.

Questo è lo script. Leggetelo per adattarlo al vostro sistema, è ampiamente commentato. Per quanto riguarda il software SmartLink, ho impiegato l'ultimo attualmente disponibile che potete prelevare qui.
Infine volevo segnalare un utilissimo programma, ScanModem, che può aiutare a comprendere meglio come configurare e installare correttamente un winmodem; potete scaricarlo qui.



29/05/2005

Eccoci ancora una volta a parlare del winmodem e dei driver Smart Link necessari al suo funzionamento. Nella news precedente avevo menzionato l'errato caricamento di tali driver con il kernel 2.6.11; ora, finalmente, una patch risolve la cosa restituendoci la possibilità di usare il modem interno del nostro portatile.

Di seguito le semplici istruzioni su cosa fare:

1) Scaricare la patch
2) Copiarla nella directory patches
3) Andare nella directory principale dei driver SmartLink (in questo caso slmodem-2.9.10) e applicare la patch con patch -p0 < patches/slmodem-2.9.10-abby.diff

Un messaggio simile al seguente vi conferma la corretta esecuzione dell'operazione:
patching file drivers/amrmo_init.c
Hunk #1 succeeded at 695 (offset 3 lines).
Hunk #2 succeeded at 722 (offset 3 lines).
Hunk #3 succeeded at 737 (offset 3 lines).
In pratica sono state eseguite 3 modifiche al file amrmo_init.c, tutto qui. Ora è possibile compilare al solito modo i driver (make install) e caricarli con modprobe slamr. Questa volta, oltre all'assenza di messaggi di errore, eseguendo dmesg si potrà verificare che tutto è andato per il verso giusto:
slamr: SmartLink AMRMO modem.
slamr: probe 1039:7013 SiS630 card...
ACPI: PCI interrupt 0000:00:01.6[C] -> GSI 5 (level, low) -> IRQ 5
slamr: mc97 codec is SIL26
slamr: slamr0 is SiS630 card.
Se volete potete impiegare il mio script, come spiegato qui, e avrete il modem automaticamente pronto all'uso ad ogni avvio del sistema.

Bene, speriamo di non avere più problemi a riguardo ... nel caso cambiaste kernel non dovrete far altro che ricompilare e installare i driver slmodem; applicare la patch non sarà più necessario, basta la prima volta.



13/04/2005

Attenzione: ho installato il kernel 2.6.11 della Mandrakelinux 10.2, attualmente in uscita in versione "downolad", e ho avuto la spiacevole sorpresa di vedere che il driver del winmodem non veniva più caricato dal kernel. Di conseguenza addio modem. Non c'é nulla da fare, urge una bella riscrittura del codice del driver!



10/03/2005

Dunque, ho avuto non pochi problemi con il maledetto winmodem SmartLink HAMR5600 e il kernel 2.6.8 di Mandrakelinux 10.1. Infatti ha smesso di funzionare per riprendere solo dopo le seguenti operazioni:

Ho preparato un nuovo scriptone che svolge i seguenti compiti:

1) verifica che il demone binario sia installato
2) verifica che il driver del modem, per il kernel in uso, sia presente e supportato
3) carica il driver suddetto
4) lancia il demone suddetto e crea i necessari link simbolici ai device

Le prime due verifiche sono d'aiuto per identificare comuni errori di installazione dei driver, ma possono tranquillamente essere escluse; alla riga 77 ho dovuto invece inserire una pausa di 2 secondi necessari al mio sistema per caricare il driver nel kernel e creare i device che saranno poi utilizzati dal demone binario /usr/sbin/slmodemd. Provate a diminuire tale pausa o eliminarla, se il vostro sistema lo consente. Per eseguire delle prove, è sufficiente dare il comando /etc/init.d/slmodemd start e verificare se il modem funziona; con /etc/init.d/slmodemd stop si arresta invece il servizio.
Alla riga 91 creo un symlink /dev/modem poiché alcune versioni di Kppp sembrano non funzionare correttamente se si usano device "strani"; impostatelo quindi in modo tale che punti a /dev/modem.
Che altro aggiungere ... alle righe 34-36 si possono modificare alcune variabili, ad esempio nel caso in cui si utilizzi un modem USB anzichè AMR, oppure il paese dove se ne vuole far uso. Tutto lo script è ampiamente commentato, dateci un'occhiata, è semplice apportarvi qualche utile modifica per il vostro sistema.
In caso di errori o problemi, ma anche in caso di successo, usate il Guestbook per informarmi.

Aggiornamento: nonostante le suddette modifiche, il modem sembra funzionare in modo irregolare.. per ora non c'é molto da fare :-(



27/10/2004

L'unico modo per far tornare a nuova vita l'accelerazione 3D in Mandrakelinux 10.x è quello di installare X.org e il nuovo driver appositamente compilato dallo sviluppatore. Ho quindi scaricato la versione Xorg 6.8.1 (che d'ora in avanti sostituirà XFree86 per problemi di licenza), copiato il nuovo driver e testato il tutto dopo aver verificato che /var/log/Xorg.0.log non riportasse errori. Ecco il risultato (con 32MB di memoria video condivisa): glxgear ottiene non meno di 230 fps mentre Tuxracer ha una media di 20 fps. Non male, quasi in linea con i vecchi tempi, salvo un maggior dispendio di memoria video se paragonato ai risultati ottenuti in passato.
Un'ultima nota: con X.org il nome del file di configurazione dell'X server cambia in xorg.conf e potete trovare qui il mio come esempio.



24/06/2004

Provata la nuova Mandrake Linux 10.0 (la Official, non la versione Community estrememente buggata). Le novità principali sono naturalmente il kernel 2.6.3 e KDE 3.2, entrambi eccezionali nell'estendere e migliorare le performance del sistema.
Ma vediamo cosa cambia per il notebook Asus serie A1:
Per quanto riguarda il sistema video, c'è da dire che a partire dai kernel versione 2.6.3, non si rende piu' necessario l'uso del framebuffer sisfb e quindi il sistema dovrebbe essere già pronto all'uso (magari aggiornate il driver X). Purtroppo ho constatato bassissime prestazioni nonostante l'abilitazione di DRI avvenga correttamente; ciò sembra causato dalla mancanza del driver DRI per sistemi SiS (sis_dri.so) nella versione 4.3 di XFree86. L'autore dei driver sostiene che sia sufficiente utilizzare quello di XFree86 4.2.1 ma, nonostante diversi tentativi, la situazione non è cambiata. Comunque il problema viene risolto con la versione 4.4 e dal futuro server grafico (X.org) che andrà a sostituire il precedente per problemi di licenze.
Piccola novità anche per il funzionamento del touchpad e del modem interno: a fine installazione il touchpad funziona correttamente ma non è possibile eseguire il click mediante il "tocco" mentre il modem richiede un driver più recente e qualche correzione per funzionare a dovere.
Come prima cosa è necessario scaricare il software Synaptics e installarlo (potete usare questo) quindi modificare il file /etc/X11/XF86Config-4 aggiungendo
Section "InputDevice"
    Identifier "Touchpad"
    Driver "synaptics"
    Option "Protocol" "auto-dev"
    Option "Device" "/dev/input/event0"
    Option "TouchpadOff" "0"
    Option "MinSpeed" "0.02"
    Option "MaxSpeed" "0.18"
    Option "FingerLow" "25"
    Option "FingerHigh" "30"
    Option "MaxTapTime" "180"
    Option "MaxTapMove" "110"
    Option "LeftEdge" "1700"
    Option "RightEdge" "5300"
    Option "BottomEdge" "4200"
    Option "TopEdge" "2000"
    Option "AccelFactor" "0.0015"
    Option "VertScrollDelta" "100"
    Option "UpDownScrooling" "1"
    Option "SHMConfig" "on"
    Option "Emulate3Buttons" "On"
    Option "ZAxisMapping" "4 5"
EndSection
ricordandovi di modificare anche la sezione Server Layout inserendo InputDevice "Touchpad" "CorePointer". Nel caso servisse, questo è il mio XF86Config-4.
Ora passiamo al modem: il nuovo kernel è compatibile con i driver Smart Link versione 2.9.x e quindi va disinstallata, se presente, la vecchia versione e sostituita con una recente. In proposito ho avuto problemi con parecchie versioni e perciò mi sento di consigliare la 2.9.7. L'installazione è molto semplice, basta un make seguito da make install e il gioco è fatto; se però non si vogliono eseguire manualmente le operazioni modprobe slamr e slmodemd --country=ITALY /dev/slamr0 (da root) ogni volta che ci si vuole connettere al proprio ISP, allora consiglio di:
1) copiare questo script in /etc/rc.d/init.d/ e abilitarlo al boot con il Mandrake Control Center -> Sistema -> Servizi
2) inserire la riga slamr nel file /etc/modprobe.preload in modo tale che il driver venga caricato automaticamente all'avvio
3) aggiungere in Kppp -> Configura -> Modem -> Comandi Modem la seguente stringa di inizializzazione:
ATQ0X3 V1 E1 S0=0 &C1 &D2 +FCLASS=0
In questo modo il modem funzionerà alla perfezione senza dover far altro che avviare Kppp e connettersi ... buona navigazione.

Un'ultima cosa: riguardo al funzionamento degli hotkeys tramite Acpi4Asus, non ho notato nessun problema rispetto a prima. Ricordo brevemente che tale funzionalità è presente già da tempo nei kernel delle maggiori distribuzioni e quindi per un corretto funzionamento è sufficiente:
1) caricare il modulo asus_acpi (inseritelo in /etc/modprobe.preload)
2) assicurarsi di lanciare al boot i servizi acpi, acpid, asus_acpid di cui i primi due fanno parte dei pacchetti della distribuzione in uso, mentre il terzo lo dovete compilare voi come spiegato qui e copiarlo in /usr/bin/, ricordando che va eseguito ad ogni avvio di X. Per fare ciò potete semplicemente copiare questo file in /etc/X11/xinit.d/ e scordarvi ogni problema
3) nella home di ciascun utente deve essere presente una directory nascosta .asus_acpi con tutti gli eventi da rilevare. Questi sono i miei. Naturalmente dovrete apportarvi le opportune modifiche in base al vostro sistema; nel mio caso vengono abilitati i 3 hotkeys sopra la tastiera e tutti i tasti multimediali (+/- volume, stop-play cd, etc..).

SUGGERIMENTO: nella directory .asus_acpi c'é il file di log degli eventi intercettati. Provate a premere alcuni hotkey e vedere che numero restituiscono (es. hotkey HOTK 00000044 00000007); in base a quel numero (nell'esempio 44) impostate l'evento nel file hotkbtn e l'azione associata (es. event=hotkey.*44[[:space:]].* action=~/.asus_acpi/hotk6.sh). Alla pressione dell'hotkey 44 verrà quindi eseguito lo script di shell hotk6.sh; modificatelo per lanciare il programma di vostro gradimento.



26/03/2004

Di bene in meglio: nella kernel release 2.4.22-28 di Linux Mandrake 9.2 è stato inserito tutto il lavoro di T.Winishhofer, cioè il framebuffer SiS (sisfb) e i driver video necessari. Questo significa che non è più necessario ricompilare il kernel per attivare l'accelerazione hardware .. insomma una bega in meno per i più svogliati; certo è che considerando la velocità di sviluppo dell'autore, un aggiornamento dei sorgenti di sisfb ad una versione più recente (e quindi una ricompilazione del kernel) può essere di aiuto per ottimizzare e/o risolvere piccoli bug sul proprio sistema.
Comunque, ecco cosa fare per abilitare il tutto:
  1. Diventate root
  2. Aggiungete alla direttiva append= in /etc/lilo.conf la seguente stringa: video=sisfb
    Ce ne sarranno già della altre, non importa, accodatela rimanendo all'interno delle virgolette
  3. Eliminate ogni direttiva vga=xxx (o almeno quella presente nella sezione del kernel che volete usare, o prima di essa se presente)
  4. Da shell lanciate lilo che aggiornerà il settore di boot. Riavviate e verificate il tutto.
Ecco fatto, sempre più semplice no? Un'ultima cosa da dire: in questa distribuzione il modulo sisfb è compilato come modulo, quindi all'avvio si perderà la console grafica (che non è certo indispensabile) .. il problema non è risolvibile (in proposito leggete la documentazione dell'autore) se non ricompilando sisfb inserendolo nel kernel stesso.

P.S. Un'ultima chicca, sempre relativa alla nuova Mandrake 9.2: è stato inserito Acpi4Asus di cui ho discusso nella precedente news ... è quindi sufficiente installare solo il demone asus_acpid. Leggete sotto per maggiori informazioni.



06/02/2004

Finalmente ho avuto un po' di tempo per rivedere quali progressi si possono ancora fare nell' accoppiata Linux Mandrake - Asus A1 notebook. Direi che non ci si può certo lamentare, visto che ora sono supportati sia il modem che l'acpi. Ma procediamo per gradi:

1) Il modem: si tratta di un "56k Winmodem Smart Link HAMR5600 compatible" i cui driver sono scaricabili da ftp://ftp.smlink.com. Consiglio la versione 2.7.10 che sembra essere la più stabile e quella che presenta meno bug; per kernel più recenti del 2.4, sono già disponibili diverse versioni a partire dalla serie 2.9. Se qualcuno intende provarle mi faccia sapere come funzionano, grazie ..
L'installazione è molto semplice e prevede solo pochi passi: come al solito scompattate l'archivio con tar xvzf slmdm-2.7.10.tar.gz e poi spostatevi in slmdm-2.7.10 quindi compilate dando make. Al termine della compilazione, da utente root eseguite make install-amr e tutto verrà installato e configurato automaticamente. Ora rimane solo da fare una piccola modifica al file /etc/modules.conf dove andrà inserita la direttiva options slmdm country=ITALY per impostare il nostro paese. E' molto probabile che al caricamento dei moduli, e comunque all'interno dei log di sistema, compaia il seguente messaggio di errore: "This driver is not compatible with the installed modem codec. Please contact your modem provider for support". Potete tranquillamente ignorarlo, il modem funzionerà senza problemi.

2) ACPI: dunque, ci sono principalmente due cose da dire. Ho notato che aggiornando il kernel della Mdk 9.1 (attualmente siamo al 2.4.21-0.27) a differenza di prima l'acpi viene abilitato correttamente in fase di boot (con acpi=on nel lilo.conf), anche se l'APIC continua ad essere disabilitato. Ho quindi eliminato l'apm ed ora controllo lo stato dell'alimentazione e dei sensori di temperatura via acpi .. appena possibile sperimenterò lo standby e il suspend ... magari funzionano, chissà.
Seconda cosa: c'è una versione acpi modificata per i notebook Asus (e non solo) che abilita parecchie funzioni prima inutilizzabili .. si chiama Acpi4Asus e può essere scaricata da SourceForge (http://sourceforge.net/projects/acpi4asus) oppure dal sito dell'autore http://julien.lerouge.free.fr (a partire dal kernel 2.4.22 lo si trova già incluso, potete quindi caricarlo semplicemente con modprobe asus_acpi).
In pratica tale software consente l'uso di tutti gli hotkeys (dai tasti multimediali a quelli per lanciare le applicazioni preferite) e delle varie funzioni accessibili mediante il tasto funzione Fn (come la luminosità, il volume etc..) nonchè il led di notifica.
Anche qui l'installazione è molto semplice: è sufficiente fare un make nella directory principale del programma e verrà effettuata la compilazione e installazione sia del modulo per il kernel (asus_acpi.o) che del demone asus_acpid. Quest'ultimo si incarica di intercettare la pressione di un qualsiasi hotkey (e più in generale di qualsiasi evento) ed eseguire il comando corrispondente specificato dall'utente. Per far questo consiglio di inserire, per ogni utente, una directory nascosta .asus_acpi nella rispettiva home, quindi copiarvici il contenuto della dir samples del software Acpi4Asus. I file copiati non sono altro che semplici script di shell contenenti il comando che si vuole associare a un determinato hotkey; ad esempio per eseguire Kmail (il miglior client di posta in assoluto) premendo l'hotkey 0, inserite semplicemente la riga /usr/bin/kmail & nel file hotk0.sh. In questo modo potrete personalizzare facilmente il vostro portatile .. un altro esempio: nelle impostazioni di Kmail ho aggiunto il comando echo 1 > /proc/acpi/asus/mled in modo tale che il led lampeggi all'arrivo di nuova posta, e si spenga (con echo 0) nel caso non ce ne fosse.
Comunque vi consiglio, dopo aver installato almeno il modulo per il kernel, di provare subito se il vostro sistema è supportato .. è sufficiente fare modprobe asus_acpi e poi dmesg per verificare la presenza di linee simili a queste:
Asus Laptop ACPI Extras version 0.26
A1F model detected, supported
Leggete comunque il file README presente nell'archivio, contiene molte altre informazioni utili.

Se volete avere tutto pronto all'avvio, inserite asus_acpi in /etc/modules (equivale a fare modprobe asus_acpi) mentre per avviare automaticamente il demone asus_acpid potete usare questo file copiandolo in /etc/X11/xinit.d/.



07/05/2003

L'accelerazione 3D funziona! Con la nuova Linux Mandrake 9.1 (kernel 2.4.21 e XFree86 4.3) le cose sono finalmente migliorate: già dalla 9.0 i vecchi problemi in fase di installazione sono stati risolti ma ora è semplice avere anche il supporto 3D per questo maledetto chipset SiS 630. Sono necessarie solo poche operazioni, identiche a quelle riportate nella news precedente.
L'unica cosa da fare prima di procedere è quella di copiare i due files Config.in e Makefile nel seguente path: /usr/src/linux/drivers/char/drm/
Infatti questa volta quelli di Mandrake sono stati ancor più drastici che per la versione 9.0, omettendo la possibilità di compilare i moduli DRM necessari a XFree86 e quindi il funzionamento dell'accelerazione 3D. Potete sostituire tranquillamente gli originali con i miei, non vi è alcun pericolo, comunque una copia di backup non fa mai male ;-) A questo punto sarà possibile configurare il kernel in modo corretto, saltate qui per procedere nell'operazione.

Bene, se avete eseguito tutte le operazioni sotto riportate, ora il sistema sistema è pronto per qualche test. Nelle mie prove ho impiegato 16MB di memoria video condivisa e quindi ho modificato l'opzione corrispondente nell' XF86Config-4 in Option "MaxXFBMem" "8192". Ora Tuxracer gira a 30-45 fps alla risoluzione 800x600x16 che è una bellezza, mentre glxgear fino a 240 fps. Non male, considerato che senza accelerazione TuxRacer era piantato e glxgear non andava oltre i 100 fps.
Per ottenere prestazioni ottimali, l'autore dei driver consiglia di impostare 32MB di memoria video inserendo l'opzione Option "MaxXFBMem" "12288"; in realtà questa opzione non è strettamente necessaria e può essere omessa a patto di ricordarsi di caricare sisfb attraverso il lilo.conf o con modprobe prima si avviare il server X.

E' tutto credo. Non dovrebbero esserci più problemi d'ora in poi, il nostro notebook può funzionare al pieno delle sue capacità! Non prevedo quindi nuovi aggiornamenti per questa sezione, almeno finchè si rimane sui kernel della serie 2.4.



03/03/2003

Finalmente ho avuto il tempo di dare un'occhiata all'attuale situazione e ne ho approfittato per aggiornare l'intera sezione in base ai progressi compiuti dallo sviluppatore dei driver per chipset vga SiS. Dateci una letta, può tornare molto utile.
Detto questo, torniamo nello specifico: il notebook Asus e il suo chipset SiS630. A guardarci bene la Mandrake 9.0 NON abilita per default il supporto DRM in fase di installazione, da qui l'errore di inizializzazione menzionato nella precedente news (i problemi con XFree 4.2.1 sono stati risolti). In altre parole, è necessario ricompilare il kernel inserendovi tale modulo; mostrerò quindi la procedura che ho seguito e i risultati ottenuti.

1) Per prima cosa assicurarsi di avere installati i sorgenti del kernel (in proposito potete trovare una guida qui). Io ne ho approfittato per aggiornare il sistema con l'ultimo kernel rilasciato da Mandrake, il 2.4.19-24 come pure i sorgenti del framebuffer SiS che sono stati aggiornati rispetto a quelli inclusi nel suddetto kernel, risolvendo numerosi bug. Seguite le semplici istruzioni contenute nel Readme all'interno dell'archivio per inserire correttamente tali sorgenti nell'albero del kernel.

2) Ora configurate come meglio credete il kernel, avendo cura di:
3) Ultimate compilando kernel e moduli, quindi installateli.

4) Ora un'occhiata al bootloader, nel mio caso LILO. Poichè trovo utile la console grafica e ho compilato il framebuffer nel kernel piuttosto che come modulo, aggiungo alcune istruzioni alla linea "append" del lilo.conf, che quindi diventa: append="quiet devfs=mount acpi=off video=sisfb:mode:1024x768x16".
L'attenzione va riposta sulla direttiva "video" che, in questo caso, imposta il framebuffer all'avvio ad una risoluzione 1024 x 768 con una profondità di 16 bit di colore. Applichiamo infine le modifiche con lilo -v valutandone l'output.

Volendo potete mantenere il nuovo kernel affiancandolo all'originale, nel caso si presentino dei problemi. Ecco come fare (in pratica si aggiunge una nuova sezione al lilo.conf):

Questo è il nuovo kernel. Poichè l'ho compilato inserendovi il framebuffer (sisfb) gli passo l'opzione video= come richiesto dal driver SiS per la corretta gestione della memoria video; la riga initrd= non è strettamente necessaria, se non sapete bene di che si tratta, copiatela dalla sezione originale.
image=/boot/linux-2.4.21-0.13mdkcustom
    label="Linux_SiS"
    root=/dev/hda6
    initrd=/boot/initrd-2.4.21-0.13mdkcustom.img
    append="quiet devfs=mount acpi=off video=sisfb:mode:1024x768x16"
    read-only
Questo è il kernel originale (queste righe sono già presenti nel vostro lilo.conf). Qui la riga vga=791 specifica una risoluzione 1027x768x16 per la console grafica, solo che non verrà impiegato sisfb e quindi l'inizializzazione di DRI fallirà.
image=/boot/vmlinuz
    label="Linux"
    root=/dev/hda6
    initrd=/boot/initrd.img
    append="quiet devfs=mount acpi=off"
    vga=791
    read-only
5) Assicurarsi di avere inserito le impostazioni corrette nell' XF86Config-4. Ad esempio se si imposta da BIOS l'impiego di 32MB di memoria video condivisa, è opportuno inserire nel suddetto file la seguente opzione (in proposito è bene consultare la documentazione): Option "MaxXFBMem" "12288"
In caso di dubbi, questo è il mio XF86Config-4. Fate attenzione a NON sostituirlo al vostro senza essere sicuri di ciò che contiene!

6) Accertatevi di avere gli ultimi driver disponibili inseriti nei seguenti percorsi:
sis_drv.o in /usr/X11R6/lib/modules/drivers/ e sis_dri.so in /usr/X11R6/lib/modules/dri/


Potete verificare se tutto è andato liscio controllando che il file /var/log/XFree86.0.log contenga, verso le ultime righe, qualcosa di simile a questo:
(II) SIS(0): [drm] installed DRM signal handler
(II) SIS(0): [DRI] installation complete
(II) SIS(0): Direct rendering enabled
In caso di problemi nell'inizializzazione di DRI, è probabile che l'errore stia nel mancato caricamento del modulo "sisfb" (il framebuffer) se, evidentemente, non compilato nel kernel. Ciò infatti deve avvenire PRIMA dell'esecuzione dell'X server, ad esempio mediante "modprobe sisfb" da utente root seguito dal solito "startx".
Verificare infine il contenuto dei log "dmesg" e "messages": è il punto di partenza per scovare e risolvere eventuali problemi.
Ricordo infine che alla seguente pagina trovate dettagliate informazioni su come procedere alla configurazione di DRI, mentre sul Guestbook potete lasciare un vostro commento.



07/01/2003

Calma, mi sono fatto prendere dall'entusiasmo. A guardarci bene qualcosa ancora non va (date un'occhiata a /var/log/XFree86.0.log), DRI infatti non viene inizializzato. Per avere l'accelerazione hardware, è ancora necessario smanettare un po' per ricompilare il kernel e inserirvi il SiS framebuffer (sisfb) di T.Winischhofer, che non è stato incluso nella distribuzione.
Inoltre pare ci siano problemi con la versione 4.2.1 di XFree86; l'autore dei driver ne è al corrente, ma ancora non è nota la soluzione.



04/12/2002

Fine di tutti i problemi d'installazione: la nuova Mandrake Linux 9.0, uscita da pochi mesi, supporta bene i chipset SiS introducendo i driver sviluppati da Thomas Winischhofer. Durante la fase di installazione dell' X server verrà chiesto di scegliere tra 4 possibilità: impiegare XFree86 3.3.6 con o senza supporto hardware sperimentale oppure XFree86 4.2.1 anch'esso in duplice versione, con o senza supporto hardware. E' possibile scegliere in tutta sicurezza XFree86 4.2.1 con supporto 3D per avere un sistema perfettamente funzionante e con ottime performance. Il driver presente in questa distribuzione è datato 02/08/06-2 e supporta i seguenti chipsets:
SIS5597/5598, SIS530/620, SIS6326, SIS300, SIS630/730, SIS540, SIS730, SIS315, SIS315H, SIS315PRO, SIS550, SIS650/M650/740, SIS330(Xabre)

Per sapere quali siano le funzionalità rese operative sui vari chipset SiS e i driver più adatti da installare, consultate il sito del progetto: http://www.winischhofer.net/linuxsis630.shtml



08/08/2002

La novità principale, e direi grandiosa, proviene da Thomas Winischhofer che sta lavorando all'implementazione dei chipset SiS nella versione 4.3 di XFree86. I progressi sono notevoli e finalmente è possibile avere un sistema grafico completamente funzionante, con accelerazione 3D e molte delle funzionalità operative. Potete trovare maggiori informazioni qui o andando in "SiS 630 VGA" nel menù "Linux".

La seconda novità è conseguenza della prima: se decidete di usare i driver di Winischhofer dovete avere un sistema con installato XFree86 4.1 o superiore. Quindi se avete seguito la mia guida all'installazione di Linux, che prevede l'uso di XFree86 3.3.6, sarà necessario aggiornare il vostro sistema con un X server più recente. In particolare la distribuzione Mandrake 8.0 presa in esame contiene al massimo la versione 4.0.2; seguite il link sotto riportato per vedere come aggiornarla alla 4.2 presente nei cdrom della Mandrake 8.2 (vale anche per altre distribuzioni, le differenze saranno minime). Naturalmente potete aggiornare l'intera distribuzione, ma tale operazione non è ufficialmente supportata da Mandrake; sappiate comunque che ho provato con successo l'opzione di aggiornamento disponibile nelle prime fasi di installazione. Infatti la Mandrake 8.2 consente 3 tipi di installazione: quella normale (elimina partizioni esistenti), l'aggiornamento (la consiglio) e l'aggiornamento dei soli pacchetti (pessimi risultati); queste ultime due opzioni sono garantite solo a partire dalla versione 8.1 ma come già detto la prima ha dato buoni risultati portando la vecchia versione 8.0 alla nuova 8.2 senza problemi.

Tutte le informazioni necessarie, i sorgenti e i binari di XFree86 potete trovarli su www.xfree86.org, consultatelo per una installazione "fai da te".


Aggiornare l'XFree86 server






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